Tra le pagine questo romanzo, dalle profonde radici autobiografiche, s’annidano un’infinità di racconti in cui si possono gustare i 1000 sapori della miglior letteratura sudamericana.
La trama principale narra della focosa passione del giovane Mario (l’autore ancora agli esordi della sua futura carriera) per l’affascinante e matura zia Julia: gli equivoci, i sotterfugi per superare l’avversione della famiglia verso una relazione così inopportuna e scandalosa, la rocambolesca fuga d’amore per coronare il sogno, la difficoltà di sbarcare il lunario, il tutto tracciato con ironia e divertente folklore.
In parallelo si snodano tanti racconti radiofonici tracciati dall’abile penna di un famoso autore di soap opera, venerato collega di Mario, la vera star della programmazione, in un periodo in cui l’unico vero media era la radio.
Prendono così vita stravaganti, malinconici, crudeli e folli personaggi, che strabordano da una puntata all’altra, da una vicenda all’altra, scappando di mano al loro autore, fino a coinvolgere tutta la nazione peruviana che assiste allo svolgersi delle vicende lette in radio.
Sarà una sorpresa capire cosa sta accadendo in questo solare, e a tratti surreale, divertente romanzo.
Laura Giuffrida
La zia Giulia e lo scribacchino
Einaudi tascabili, 2006
350 pagine


Nessun commento:
Posta un commento