lunedì 8 febbraio 2010

Rosa Luxemburg: un po' di compassione by Mario Sumiraschi

Rosa Luxemburg


Conosciamo l’antefatto di questa storia da una lettera dal carcere di Rosa Luxemburg inviata ad un’amica. Lettera che il letterato Karl Kraus lesse in pubblico nel 1920. L’epica rivoluzionaria tedesca è in carcere e vede il maltrattamento di un bufalo usato per trasportare un carro. Nei confronti dell’animale, che lei fissa negli occhi, la Luxemburg, prova un immediato e coinvolgente senso di compartecipazione al dolore per le violenze subite dall’animale da parte di un carrettiere. In quegli occhi lei vede lo sguardo di un bambino indifeso.Da questo episodio nasce un libro che presenta vari interventi (c’è anche la critica di una donna che contesta i sentimenti della carcerata) che risaltano la pietas provata verso le sofferenze degli animali.
Il libretto ( il titolo è UN PO' DI COMPASSIONE ) è di 66 pagine ( Adelphi, 2007, euro 5,50 ) con interventi davvero intensi. Possiamo trovare Franz Kafka, Elias Canetti e un breve saggio di Joseph Roth sull’attività di un macello tedesco.
Rosa Luxemburg, nata nel 1870 lottò insieme ad altri compagni per l’affermazione della nuova società comunista in Germania. Il fulcro del suo lavoro intellettuale fu l’antimperialismo e la critica nei confronti delle strutture di potere partitiche. Il suo motto era: “socialismo o barbarie” e la barbarie la colpì tramite i corpi speciali di polizia di un governo socialdemocratico. Uccisa e abbandonata in un fosso. Il 15 gennaio 1919.





by Mario Sumiraschi

(foto tratta da internet: PhotographieDHM, BerlinF 59/1341)

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